seduzione, sedurre donna

Mi piace sedurre la mia vicina di casa

A volte le situazioni più intriganti si hanno a pochi passi dalla propria abitazione, bisogna essere bravi a cogliere ed audaci a crearle. Il coraggio in alcuni casi può davvero premiare, ma non è solo quello, proprio come nel caso che abbiamo raccontato qui dove questi due amanti hanno osato e goduto.

 

Quando la dea bendata dà una mano

Man mano che crescevo ed apprezzavo sempre di più l’universo femminile, immaginavo di avere come vicina di casa una bella ragazza o una donna da poter sedurre con lo sguardo.

Nel corso degli anni si sono avvicendati diverse famiglie ma una volta che ho raggiunto il mio 29simo anno d’età, ho avuto la fortuna di avere come vicina una donna molto avvenente.

Lei era sposata e con una bambina di 6 anni.

Ovviamente come buon vicini di casa con i miei ci siamo presentati e così ho scoperto alcune cose su di lei. Si chiamava Susanna, aveva 43 anni ed era una rappresentante di prodotti di bellezza.

Avendola così vicino mi capitava spesso di ammirare la sua bellezza.

Quei lunghi capelli castano chiaro e gli occhi color nocciola, per non parlare poi del suo corpo così tonico dove risaltava il suo fondoschiena piccolo ma ben sporgente.

Indossava spesso dei leggins e così avevo la facoltà di vedere bene le sue curve, dove quella terza di reggiseno che spesso mostrava con scollature, mi faceva letteralmente impazzire.

Spesso però si lasciava guardare con quei vestitini che volavano via con un piccolo soffio di venticello.

Seduzione donna

I miei sguardi verso di lei diventavano sempre più maliziosi e lei notava questo mio modo di osservarla.

Però a contrario di come pensavo all’inizio, vedevo che ciò non le infastidiva, anzi, spesso e volentieri contraccambiava sorridendomi.

Era partito così un gioco di seduzione tra di noi ed il tutto era molto allettante.

Oltre a ciò, Susanna a volte capitava che assumeva posizioni maliziose, proprio perché sapevo che la stava guardando e quindi ci teneva a farmi eccitare ancora di più.

 

Passi decisivi verso il godimento

Ero sempre più determinato a voler approfondire la conoscenza con lei così sapendo che il marito era spesso in viaggio per lavoro, approfittavo per scambiare 4 chiacchiere sul pianerottolo o dal balcone.

Il mio desiderio di sedurre una donna aumentava, siamo passati così a passare delle mattinate insieme a chiacchierare, visto che entrambi eravamo soli a casa.

La sintonia cresceva e quindi si iniziava a parlare di qualsiasi cosa. Non potevo perdere quest’occasione per introdurre l’argomento sesso.

Il mio gettarmi in dialoghi peccaminosi era stata un’ottima mossa di seduzione. Susanna era molto avvezza a tali discorsi e si apriva liberamente.

In poco tempo l’atmosfera di quelle mattinate si infuocava e ben presto dalle confidenze siamo passati a qualcosa di più spinto.

Capitava infatti che lei comprasse biancheria intima o qualche capo di abbigliamento e chiedeva a me come le stava addosso tutto ciò, Nel farlo però si cambiava davanti a me senza pudore ed io non le risparmiavo i dovuti complimenti.

Una mattina mentre era intenta a mostrarmi cosa aveva comprato mi sono avvicinato ed ho iniziato a sedurre con lo sguardo la donna che desideravo fortemente. Il passo successivo è stato di baciarla sul collo e lei ha apprezzato questo mio spingermi oltre e girandosi mi ha baciato con molta passione.

Dopo qualche sorriso molto ammaliante, mi ha spinto sul letto ed ha fatto capire chiaramente che stava aspettando questo mio gesto da un pò ed ora che eravamo lì, dovevamo recuperare il tempo perduto.

Le posizioni sessuali, i sospiri di piacere e le tante frasi piccanti che ci dicevamo a vicenda, stavano facendo diventare quella stanza la nostra alcova della trasgressione.

Sapevamo bene che quella situazione si sarebbe ripetuta in più occasioni, visto che nessuno ci poteva controllare.

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