La ragazza insaziabile del mio migliore amico

Premetto che queste confidenze le tengo strette su questo sito perché mi fido, e che non voglio divulgare queste notizie altrove.

Salve, mi chiamo Michele e ho 31 anni, vi racconterò una storia vissuta, di un rapporto sessuale inaspettato. Vi parlerò di una relazione intensa avuta con Gessica, ragazza giovane e di appena 24 anni, alta 173 cm, quinta di seno e con un bel culetto sodo da far schizzare l’occhio, e non solo.

Gessica è la ragazza del mio amico fidato Antonio. Durante le nostre uscite, con Antonio, parliamo spesso di sesso, e ci confidiamo anche tantissimo i nostri segreti.

Antonio mi parla molto di Gessica, la sua ragazza, di come fa sesso con lei, e dell’ultima volta che ha scopato a casa di lei, ovviamente non c’erano i suoi genitori. Praticamente racconta i suoi rapporti intimi con Gessica e la descrive come una ragazza insaziabile di sesso e che ama l’orgasmo, soprattutto mentre lo prende nel culo, nonostante Antonio ha un pene di appena 13 cm.

Sinceramente non ci avevo mai pensato, di scoparmi Gessica, ma Antonio continua sempre a parlarmi di lei, al punto che inizio ad eccitarmi anch’io durante le sue confidenze.

Tutto ebbe inizio al mare, in un giorno d’estate, fine Giugno per l’esattezza. Andammo al mare io, Antonio e Gessica. Era il giorno ed il momento migliore per fantasticare sul corpo di Gessica, e più notavo le sue forme, più mi eccitavo, pensando e sognando cosa poteva nascondere dietro quelle mutandine e reggiseno, ma comunque non potevo, c’era Antonio sempre presente, ma Gessica si accorse delle mie attenzioni.

Dopo 3 giorni da quello splendido relax al mare, mi vidi con Antonio, con una scusa gli chiesi di farmi controllare un app sul suo cellulare, era una scusa. Riuscì a prendermi il numero di Gessica. Ero troppo eccitato e volevo scoparla forte, dovevo quindi chiamarla. A quel punto prendo coraggio e decido di chiamare Gessica, il giorno dopo per l’esattezza.

La chiamo, mi risponde subito, dico “Ciao Gessica sono Michele, l’amico di Antonio, scusami se ti ho chiamato ma dovrei parlarti urgentemente, se puoi, ti aspetto a casa mia.” Conosceva dove abitavo, comunque accettò volentieri.

Venne puntuale, suonò il campanello e io dall’occhiello della porta di casa, inizio a toccarmelo e a fantasticare, già pregustavo la scopata.

A quel punto apro, e la faccio accomodare nel salotto. Ovviamente le offro da bere, un bel whisky per due. Era troppo sexy, neanche a farla apposta quel giorno c’aveva dei jeans stretti, e una maglia nera scollata, per mostrare la sua quinta di seno.

Così mi diventa duro, la mia voglia irrefrenabile cresce sempre di più pensando a lei, e ai racconti di Antonio. Faccio il primo passo, mi avvicino e provo lentamente a baciarla, cosi che lei si scosta e mi dice “Ma che sei matto?”, non potevo nascondere le mie intenzioni e allora decisi di fare una follia, mi abbasso tutto, e lo caccio da fuori, mostrandole il mio bel cazzo di 20 cm, sapevo della sua perversione.

Così lei non perde tempo, da uno sguardo verso di me, e poi guarda golosamente il mio cazzo. Si abbassa le mutande, mi spinge sul divano e centralmente mi fa un pompino. Succhiava come non mai, indimenticabile. L’uccello diventa sempre più duro, e mentre lei si bagna la figa, io cerco di stimolarla toccando le sue tette e il suo culo.

Arrivati al punto finale dei preliminari, ormai era duro come il ferro e lei era bagnata al punto che gli scorreva per le gambe, apre le cosce e si mette sopra di me, glielo infilo forte e senza pensarci un attimo, inizialmente fa “ahi, ah” e poi sii mhm. Era arrapata, più di me, d’altronde l’uccello di Antonio era piccolo confronto al mio.

La scopo per almeno 20 minuti nella figa e nella stessa posizione, senza fermarmi, la voglia era troppa. Un particolare, man mano che il cazzo faceva su e giù nella sua figa, lei strillava sempre di più, fino a dirmi “basta, mi fai male ahi”. Io per la verità mi eccitavo sempre di più, era addirittura un motivo di stimolo per me. Così per provare altre posizioni concordiamo di provare la pecorina, lei stranamente era contraria perché con Antonio non provava orgasmo facendolo a 90.

La convinco, quasi con la forza, dovevo scoparmela anche a pecorina. La faccio alzare e la impongo di mettersi a 90 tenendosi alla porta del bagno, così senza pensarci e senza mettere saliva, ne altro, gli infilo il mio bel pisello scapocchiato nel culo, e lei inizia a strillare di piacere.

Strilla sempre di più, grida e mi implora di andare sempre più dentro, faccio con forza e gli incastro tutti i 20 cm del mio pene duro e arrapato, e gli spruzzo il mio sperma tutto dentro, era abituata d’altronde a farsi spruzzare la sborra dentro.

Col cazzo bagnato di sborra la faccio inchinare e lei me lo prende in bocca con estremo piacere, ingoiandosi tutto fino ad asciugarmelo completamente. Dopo una scopata cosi tanto attesa e desiderata, decido di accompagnarla a casa, ed entrambi consapevoli e in accordo di mantenere in segreto questa cosa.

Gessica ed io tutt’ora facciamo sesso sfrenato 2-3 volte a settimana, non so ancora per quanto tempo continuerà questa cosa, ma se lei vorrà, anche dopo il suo matrimonio. Poi vi racconto eventuali nuovi episodi.

 

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