Storie etoriche cuckold

Storie e racconti Cuckold

Il modo giusto per rompere la monotonia sessuale

Mia moglie è sempre stata una donna normale e le nostre scopate erano diventate davvero monotone. Io invece sono sempre stato un uomo pieno di fantasie ma lei si chiudeva ogni volta che le raccontavo la mia matta voglia di fare sesso in maniera estrosa, diversa e fuori dagli schemi.

Eppure, fisicamente non le è mai mancato nulla un culo rotondo da sbatterci volentieri la faccia in mezzo e due tette enormi che riuscivano a coprire perfettamente il mio cazzo fino a farlo arrivare.

Io, eccitato come sempre, me la smanettavo sui siti di sesso di ogni tipo e mi appassionai ai racconti cuckold. Le storie di cuckold, in realtà, diventarono la mia ossessione.

Allora iniziai a fantasticare su come trasformare quei racconti hard cuckold in realtà.

Mi venne in mente il mio collega, quello bellissimo e stronzo che parlava delle donne come fossero tutte puttane.

Un giorno andai a dirgli: “Ti piacerebbe scrivere racconti erotici cuckold nella cucina di casa mia?”, lui sobbalzò dalla sedia. Il piano era semplice, sarebbe venuto a cena da noi, presentato a mia moglie come fosse il miglior fornitore, quello da trattare con i guanti bianchi, lui accettò con il cazzo già duro nei pantaloni.

Spiegai a mia moglie che doveva trattarlo come un principe perché era lui quello che ci portava i soldi lei, per farmi fare bella figura, preparò la migliore cena e non lasciò nulla al caso nella cura di sé.

Tacco alto, gonna e camicetta che lasciava intravedere tutta la prorompenza del suo seno, io ero già eccitato mentre lei si preparava.

La spiavo aggirarsi in intimo con il pizzo che lasciava intravedere la figa e il reggiseno che non riusciva a contenere la morbidezza di quelle due fantastiche pere da mordere.

Me la sarei sbattuta e scopata all’istante ma non potevo rovinare la regia del mio film.

Puntuale arrivò il mio complice e si andò in scena. Lui, da bravo lupo sapiente, seppe sedurla già durante la cena con complimenti e occhiatine varie, io sorridevo a mia moglie e con lo sguardo la incoraggiavo ad accettare le sue avance.

Chissà quale dei due cazzi era più gonfio già dagli antipasti. Davanti ai miei occhi si svolgeva il racconto erotico cuckold più bello mai visto.

Finita la cena mi allontanai con la scusa di una telefonata urgente e li lascia in cucina a chiacchierare. Li spiavo dall’arco della porta e, in men che non si dica lui aveva infilato la mano sotto la sua gonna, mentre l’altra si intrufolava curiosa tra i seni.

Lei aveva le guance rosso fuoco ed era a metà tra l’incredulo e l’eccitato, sembrava non poter fare a meno di quelle mani che erano ormai dappertutto e si sottometteva come una troia impaziente.

Dopo un bacio violento fatto di lingue che si intrecciavano, lui con una certa decisione la sbatte a pecorina sul bancone della colazione e le alza di scatto la gonna. Lei ormai era completamente disinvolta, avevo trasformato mia moglie nella migliore puttana.

Intanto il mio cazzo era durissimo e non potevo fare a meno di toccarmi e già pregustavo la mia entrata in scena. Lui intanto le spostò il sottilissimo slip in pizzo e, allargando con due dita la sua bagnatissima figa, glielo infilò tutto di getto, tanto da farle emettere un urlo che gli tappò con la bocca.

La sua mano le tappava i gemiti mentre il suo cazzo la sbatteva con un movimento deciso e lei godeva come una cagna in calore.

A quel punto mi spogliai completamente ed entrai in cucina, lei cercò di fermare il momento spaventata dal fatto di essere stata scoperta ma, la mia nudità, le fece subito capire il gioco.

La guardai sorridendo e allora lei mi afferrò il cazzo e se lo infilò in bocca come non aveva mai fatto e me lo succhiò fino a farmi arrivare, quasi la strozzavo.

Intanto lui da dietro, continuava a sbattersela e io, arrapato come non mai, godevo come un maiale nel tappare i suoi gemiti di piacere con il mio cazzo finalmente soddisfatto.

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